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20 novembre 2012

PEPERONI RIPIENI

Se ripenso alla prima volta che abbiamo deciso di provare a farci l'orticello in giardino... che ridere!!!
Io che arrivo dal centro di Bologna, mio marito che se le giornate avessero 36 ore riuscirebbe a lavorne 40...
Eppure quella primavera ci siamo lanciati...quell'estate diciamocelo sinceramente erano più le erbacce che il commestibile, ma anno dopo anno siamo cresciuti insieme a lui...e non contenti ci siamo presi anche due galline (la Wilma e la Lori) che orami sono di famiglia!!!
Il mio orticello non è enorme (certo per 2 persone e 1/2 è più che sufficiente!!!), in più bisognerebbe avere anche tanto tempo...però passare nell'orto, staccare direttamente i pomodorini dalla pianta e mangiarli non ha eguali...
Addirittura adesso faccio fatica a comperarli e persino la passata non la compero più, perchè con la nostra produzione riesco anche a mettermeli via per l'inverno...
Senza parlare del basilico, del prezzemolo, delle cipolle e dell'aglio (che il piccolo ha piantato sparso per tutto l'orto!!!)...
E di quel piccolo angolo coi carletti e l'erba cipollina? Ho una produzione di carletti estate ed inverno (o strigoli chiamateli come volete!!!qui in Veneto li chiamano così e ne tiro fuori dei risottini da leccarsi i baffi) da far invidia a tutto il vicinato!!!
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Ma ormai il mio orticello è agli sgoccioli, gli ultimi pomodorini sono stati raccolti anche se non erano maturati perchè tanto le piante non ce la possono più fare, ma bisogna fare posto nuovo per mettere giù le nuove piantine per l'inverno (radicchio, finocchi, cavoletti)...
Le bimbe gironzolano per l'orto spoglio beccottando gli ultimi rimasugli...
Ma resta ancora quell'angolo verde che nonostante l'avanzare dell'autunno continua a sfornare i miei fantastici peperoni "corno"
Beh allora per il momento mi accontenterò di preparare questa teglia di "corni" ripieni, ma senza carne che in casa mia non è molto di moda!!!!


PEPERONI RIPIENI

Vale a dire:
peperoni corni
250 gr di ricotta – 10 o 15 olive kalamata
1 spicchio d’aglio – 3 rametti di mirto o prezzemolo
5 o 6 alici prezzemolo e aglio Delicius – parmigiano grattugiato
olio evo

Togliere dai peperoni solo la falda superiore (se li dividete a metà sono troppo piccoli per poterli poi riempire), pulirli e metterli in una pirofila.
Le parti restanti dei peperoni tagliatele a cubetti e metteteli a rosolare con un goccio d’olio e lo spicchio d’aglio in camicia che toglierete prima di unire tutti gli altri ingredienti.
Tritare le foglie di mirto (o prezzemolo) ed aggiungerle ai peperoni insieme alle olive a pezzettoni ed alle acciughe.
Togliere dal fuoco non appena i peperoni saranno ben rosolati.
Lasciare un po’ raffreddare ed aggiungere la ricotta ed il parmigiano (o grana che dir si voglia). Riempire i peperoni e mettere in forno coperti con carta d’alluminio a 200°, poi scopriteli e lasciateli ancora finché il ripieno non inizierà a colorarsi….Non chiedetemi il tempo, perchè li ho cotti nella cucina a legna, per cui penso nel forno di casa ci voglia un'oretta...

Il gioco è fatto, ed il piatto è servito!!
Braci&Abbracci
Spero non sia troppo tardi per partecipare al contest Cook'n Book
 

3 commenti:

  1. Bravo il tuo orto ti ha regalato dei bellissimi peperoni e tu li hai cucinati in maniera veramente super. Bravissima.

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  2. Ciao Mila, buonissimi questi peperoni! E brava che hai un orto tutto tuo....io purtroppo il pollice verde non ce l'ho proprio e allora uso le delizie dell'orto di mia suocera! ;-)
    Complimenti e buona serata!
    Mari

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  3. Ciao Mila non è assolutamente tardi e ti ringrazio per questa gustosa ricetta e per il tuo racconto. La Wilma e la Lori devono essere uno spettacolo e sai che il sogno di mia madre è sempre stato quello di avere una gallinella? Ora però devi spiegarmi cosa sono i carletti....noi in famiglia chiamavamo i Carletti mio suocero e suo fratello perché sembravano gemelli. Mio suocero, che ci ha lasciato da poco, si chiamava Carlo e il fratello Sergio. Però Carlo pur essendo il più piccolo era quello che decideva e così, visto che erano inseparabili, li chiamavamo i Carletti. Quando ho letto che ce li avevi nell'orto mi è venuto da ridere :))
    Ti ringrazio ancora e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo. Mi invieresti anche in ptv il tuo indirizzo email cara? Bacioni grandi
    Sabina

    RispondiElimina

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